Il Governo a tutela del made in Italy agroalimentare. A Milano Identità Golose

madeinitalyIl made in Italy agroalimentare si conferma eccellenza riconosciuta a livello mondiale. Nonostante i tempi di forte crisi economica che insiste non solo sulla penisola ma anche oltre i confini nazionali (i segni di ripresa, laddove ci sono, non sono ancora tali da consentire di tirare il classico respiro di sollievo), il trend delle vendite di prodotti nostrani consente di affermare che anche il 2013 è stato anno di successi. I numeri – resi noti da Cia – Confederazione italiana agricoltori – su recepimento dei dati Istat – sono in tal senso eloquenti: nei primi undici mesi del 2013, le vendite sui mercati stranieri hanno segnato un incremento tendenziale sia per i prodotti agricoli (+2,5 per cento) che per quelli alimentari (+5,2 per cento), in controtendenza rispetto alla media nazionale (-0,5 per cento).

Ciò avvalla la tesi secondo cui la produzione made in Italy si pone quale elemento trainante per la ripresa economica della penisola. In soldoni, il valore raggiunto dall’export agroalimentare negli ultimi dodici mesi è di oltre 33 miliardi di euro, il dato più alto di sempre, ancor superiore al record storico raggiunto dal comparto nel 2012 (31 miliardi).

In un contesto di tale crescita – che secondo la Cia è suscettibile di ulteriori miglioramenti – giungono buone nuove anche dalle stanze ministeriali con il Sostegno da parte del Governo al Made in Italy e a tutto il comparto agroalimentare: è stato infatti approvato un Collegato Agricoltura alla legge di stabilità 2014 che interviene a favore del settore in vista dell’Expo 2015. Le parole del Premier Enrico Letta:

“Il 2014 deve essere l’anno in cui la preparazione dell’Expo e l’agroalimentare italiano producono la sinergia necessaria al loro reciproco successo”.

Gli elementi focali del provvedimento (stilati da helpconsumatori.it):
• Creazione di un marchio per il Made in Italy agroalimentare al fine di rendere più semplice per i consumatori di tutto il mondo il riconoscimento dei prodotti autenticamente italiani. Il marchio sarà privato, facoltativo e in linea con la normativa europea e potrà dare un decisivo contributo alla lotta alla contraffazione e all’Italian sounding, che producono un danno all’export italiano di circa 60 miliardi di euro.
• Istituzione di un credito di imposta per le aziende che investano in infrastrutture logistiche e distributive all’estero per i prodotti italiani. L’obiettivo è colmare una delle carenze che frenano le esportazioni del Made in Italy, ovvero l’assenza di forti piattaforme distributive italiane fuori dai confini nazionali.
• Rafforzamento del coordinamento delle attività degli organi di vigilanza, il divieto della duplicazione degli accertamenti e l’interscambio di dati informatici tra gli organi stessi. Con queste misure si garantisce l’efficacia del controllo, aumentando il numero di aziende che verranno controllate, evitando sovrapposizioni e andando incontro alle esigenze produttive delle imprese.
Apertura dell’attività agricola in tempi più rapidi, considerato che il termine per il “silenzio assenso” per i procedimenti amministrativi è stato ridotto di due terzi, da 180 a 60 giorni. Previste anche ulteriori diposizioni di abbattimento del carico burocratico per specifiche esigenze delle aziende agricole e per il settore biologico.
Interventi di sostegno su vari fronti, a partire dalle piccole e micro imprese condotte da under 40 attraverso mutui agevolati che consentano investimenti nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, alleviando i problemi di accesso al credito.
Finanziamenti per l’innovazione tecnologica nel settore primario, sostegno all’agricoltura sociale e ai prodotti a filiera corta, oltre all’allineamento dell’ordinamento nazionale agli orientamenti comunitari in materia di gestione del rischio in agricoltura e di regolazione dei mercati. In particolare per il sostegno al reddito degli agricoltori, si dovranno recepire gli strumenti previsti dalla Politica agricola comune 2014-2020 quali i fondi di mutualità e lo strumento per la stabilizzazione dei redditi.

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Nell’ottica, infine, di rendicontare rispetto a iniziative ed eventi che insistono sul territorio, si segnala la decima edizione di Identità Golose, in svolgimento a Milano da domenica 9 a martedì 11 febbraio presso il MiCo – Milano Congressi di via Gattamelata. La manifestazione, ideata e curata da Paolo Marchi, giornalista e critico gastronomico, ha quest’anno come tema: “Una golosa intelligenza”. I difficili tempi attuali impongono la necessità di coniugare sapori, costi, gusti e piacere fisico del cliente, con un occhio di riguardo anche alla sua buona salute.

I grandi professionisti della cucina e della pasticceria, tra i quali ad esempio Carlo Cracco, Massimo Bottura, Massimiliano Alajmo, Davide Scabin, Nadia Santini, Heinz Beck, propongono le loro opere d’arte culinaria, in compagnia di tanti produttori di cose buone, made in Italy e non solo.

Sono in programma lezioni tenute dalle grandi firme della cucina italiana e internazionale, un focus sull’alimentazione vegana, uno sulla pizza e sulla pasticceria all’insegna della naturalità, sessioni di lavoro sull’utilizzo in cucina della birra e dell’acqua. La giornata di martedì 11 febbraio è riservata, come da tradizione, al mondo della pasticceria e al Paese ospite, che quest’anno è la Thailandia.
Per info: IDENTITA’ GOLOSE